CFO e funzione Finance, un futuro da primo supporto del CEO
19 maggio 2017
Oggi il CFO (Chief Financial Officer) è il manager “C-Level” con le più grandi opportunità in azienda di assumere un ruolo cruciale. Sia in termini di visibilità sulla creazione di valore di tutte le LOB (Line of Business), sia di “information broker” a supporto delle decisioni strategiche.
Oggi il CFO (Chief Financial Officer) è il manager “C-Level” con le più grandi opportunità in azienda di assumere un ruolo cruciale. Sia in termini di visibilità sulla creazione di valore di tutte le LOB (Line of Business), sia di “information broker” a supporto delle decisioni strategiche. Su questo c’è ampia convergenza nelle indagini di mercato e analisi degli esperti. Ma il salto di qualità non è scontato: richiede un deciso cambiamento di mentalità, competenze e attività, nel quadro della trasformazione digitale in corso e dei conseguenti impatti continui su processi, organizzazione e allocazione delle risorse. Ogni CFO e relativa funzione Finance che ci riuscirà, diventerà il primo riferimento del CEO e del Board, in piena collaborazione con gli altri C-Level e le LOB. I primi a esserne convinti sono proprio i CEO, cioè i numeri 1 di imprese e organizzazioni, per i quali il CFO è il top manager che crescerà di più nel prossimo futuro. Secondo il report “The view from the top” di KPMG - basato su interviste a 549 CEO di grandi aziende di 29 Paesi (tra cui l’Italia) con fatturato oltre 500 milioni di dollari - il 56% dei CEO pensa che la figura che più aumenterà di importanza nei prossimi 3 anni è appunto il CFO. Il 47% indica invece il COO (Chief Operations), il 44% il CIO/CTO, il 34% il CMO (Chief Marketing), e il 20% il CHRO (Chief Human Resources).